Lavorando nel mondo SaaS e nell’IT in generale, mi capita spesso che si ripresentino le stesse domande più e più volte.

Niente di super complicato, però capisco che per i non addetti ai lavori queste domande sono importanti per fare un confronto con quello che offre il mercato o con ciò che hanno in casa.

Certo, perché parlare di cloud, SaaS e dire che puoi accedere ad un software tramite il browser solo pagando un abbonamento, possa sembrare strano…nel 2021 🙂

Tuttavia, molte aziende hanno ancora tanti interrogativi sul SaaS e vogliono sapere perché potrebbe essere una buona scelta. Sulla base di tante chiacchierate fatte, ecco a voi le 10 principali domande e risposte sul SaaS.

1. Cos’è il SaaS?

Ho scritto un intero articolo su cosa è veramente il SaaS, ma per completezza, riporto qui alcuni aspetti significativi.

Il SaaS (Software-as-a-Service) è un modello di offerta del software a servizio, che consente l’accesso ad esso da qualsiasi dispositivo. Serve solo una connsessione ad internet ed un browser web.

I vendor del software si prendono carico di tutti gli aspetti legati all’hardware ed alla piattaforma di sviluppo ed aggiornamento. Il cliente finale deve solo accedervi ed utilizzarlo.

Non c’è SaaS senza cloud. Quindi non tutte le applicazioni che per la quale vi si accede dal browser sono veramente dei SaaS. Se dietro non c’è un’infrastruttura cloud, stiamo parlando di altro.

2. Il SaaS è più caro rispetto ad avere il software in casa?

Per rispondere a questa domanda capiamo un attimo la differenza tra il tradizionale modello di distribuzione del software a licenza con il SaaS.

Il modello di business del SaaS è tipicamente l’offerta di un software a fronte del pagamento di un canone mensile od annuale. Questa tariffa includerà la licenza del software, il supporto, le patch ed i suoi aggiornamenti successivi.

Altro costo è dovuto all’implementazione progettuale, ed è una tantum. Non richiedendo hardware esteso, questo consente di esternalizzare la maggior parte delle responsabilità IT tipicamente richieste per la risoluzione dei problemi e la manutenzione interna del software.

Nel caso del tradizionale modello a licenze, si hanno, tipicamente i seguenti costi:

  • costo della licenza
  • costo degli aggiornamenti e patch
  • costi di manutenzione
  • costi dell’hardware legato al software stesso
  • costi del personale IT dedicato al software

Alla fine, se si confrontano i costi di abbonamento con i soli costi di licenza, allora il SaaS sembra poco conveniente, ma se si prendono in considerazione tutte le voci (ed ognuna di queste può esplodere se non la si controlla), beh, allora le cose cambiano.

Si stima che gli utenti SaaS posso avere un risparmio IT tra il 50% e l’80% rispetto agli utenti a licenza.

3. Devo scegliere il SaaS oppure l’on-premise?

Il primo passo per rispondere a questa domanda è determinare la complessità dell’azienda. Per capire se il SaaS è la scelta migliore, prova a chiedere:

  • Quanto è specializzata la tua attività rispetto ad altre del tuo settore?
  • La versione standard offre le funzionalità di cui hai bisogno?
  • Di quale livello di personalizzazione del software prevedi di aver bisogno?
  • Vuoi seguire dei processi standard e ben collaudati oppure resti fermo sui tuoi processi.

Un altro fattore da considerare è il budget. Come accennato in precedenza, i modelli di pagamento in abbonamento SaaS aiutano le aziende con budget inferiori a distribuire il costo totale di proprietà nel tempo, in modo che anche le piccole imprese possano adottare un software robusto e moderno.

Alcuni settori sono più lenti ad abbracciare le soluzioni cloud (ad esempio, molti produttori optano ancora per una distribuzione ERP tradizionale), ma quando si cerca una nuova tecnologia, il cloud è il nuovo standard.

4. Il SaaS è giovane, quanto è affidabile?

John McCarthy, informatico del MIT e tra i fondatori dell’intelligenza artificiale, in una conferenza del 1961 disse che: “il calcolo potrebbe un giorno essere organizzato come un’utilità pubblica“. In altre parole, il concetto di cloud computing è iniziato come una risorsa condivisa di potenza di calcolo.

Sebbene l’idea sia in circolazione da un po ‘di tempo, la tecnologia basata sul web necessaria per supportare SaaS è maturata alla fine degli anni ’90. È allora che aziende come NetSuite e Salesforce, scritte appositamente in cloud, hanno iniziato a offrire soluzioni aziendali tradizionali, come ERP e CRM, attraverso un modello SaaS.

Worldwide Cloud Services Revenue Forecast

Worldwide Cloud Services Revenue Forecast
Revenue nel mondo del Cloud

All’inizio, il mondo del software aziendale non prendeva sul serio il SaaS, ma nell’ultimo decennio, viste le forti crescite del market share, l’adozione del SaaS è salita più rapidamente rispetto ad altri segmenti cloud, come il PaaS e lo IaaS.

5. Posso fare delle personalizzazioni?

Certo, il SaaS è flessibile e permette di poter essere modificato per usi aziendali specifici, ma anche per singoli utenti.

A volte, più che personalizzazioni si parla di configurazioni. Un po’ come le configurazioni del cellulare, il SaaS consente di configurare facilmente molti aspetti della soluzione senza dover intervenire sul codice, come l’interfaccia utente (UI), i campi dati, report, etc. Diverse funzionalità dei processi aziendali possono anche essere disattivate e attivate a piacimento.

Gli utenti, inoltre, possono modificare il proprio spazio di lavoro personale, come le dashboard o la propria to-do-list.

Oggi sia i sistemi SaaS possono essere personalizzati da cima a fondo, sia tramite codice che senza, offrendo molta più agilità e flessibilità per l’azienda media.

6. Dove risiedono i miei dati?

I dati risiedono sui datacenter del fornitore di servizio SaaS. I dati sono ancora tuoi e accessibili a seconda dei livelli di servizio (SLA) contrattato con il provider che conferma la proprietà della tua azienda dei dati ed il tuo diritto di recuperarli.

Inoltre, la maggior parte dei fornitori SaaS ti consentirà di esportare i tuoi dati e di eseguirne il backup in locale ogni volta che vuoi.

Oltre alla proprietà dei dati, assicurati di esaminare attentamente questi aspetti di uno SLA:

  • Responsabilità del fornitore in merito al supporto, agli aggiornamenti o alla sicurezza
  • Le responsabilità del cliente nel caso di problemi alla soluzione
  • Garanzie per il servizio, come il livello di uptime e il modo in cui un cliente può rispondere a un servizio scadente.

7. I miei dati sono al sicuro nel cloud?

Questa è una classica domanda che viene fatta molto spesso e dimostra tanta diffidenza e poca conoscenza del mondo IT in generale.

Quello che dice sempre è:”Ma i tuoi soldi sono sicuri in banca? Perché ti fidi della sicurezza della banca e non di un fornitore di servizi cloud? Sai che tantissime banche oggi usano sistemi cloud?”.

Questo perché molti provider SaaS utilizzano servizi di cloud pubblico altamente sicuri per distribuire ed archiviare le istanze e i dati del software.

Qui la domanda diventa:”Credi che la tua infrastruttura aziendale, per quanto complessa sia, possa essere più sicura, scalabile ed aggiornata di un provider cloud che fa questo di mestiere?”.

Per la maggior parte delle aziende, infatti, i dati sono maggiormente a rischio internamente, dove c’è meno budget dedicato alla sicurezza IT e dove i dipendenti o altri potrebbero far fuoriuscire involontariamente dati o introdurre lacune nella sicurezza. In effetti, Gartner prevede che fino al 2022 almeno il 95% degli errori di sicurezza del cloud sarà colpa del cliente.

Il dibattito sulla sicurezza del cloud per i sistemi ERP è acceso, ma rappresenta uno degli ultimi segmenti di software che subisce gravi problemi di sicurezza. Tipicamente i problemi sono dovuti a password deboli e pc aziendali poco sicuri.

In verità, la sicurezza dei dati è indipendente dal fatto che il datacenter sia nel sotterraneo della tua azienda oppure in un’altra nazione. I fornitori SaaS sono in grado di investire molto di più in sicurezza, backup e manutenzione rispetto a qualsiasi impresa di piccole e medie dimensioni.

8. Cosa succede se il mio fornitore fallisce?

Anzitutto, cerca di affidarti ad un fornitore con esperienza e con una forte reputazione. I fornitori locali di software vanno e vengono in continuazione, sia per il consolidamento del settore che per il fallimento aziendale.

Quando stai valutando una soluzione SaaS, domandati sempre:

  • Da quanto tempo l’azienda è in affari in questo settore?
  • I suoi clienti ed i suoi dipendenti stanno crescendo?
  • Hanno una roadmap tecnologica? Se sì, com’è definita?
  • Dispongono di un’infrastruttura propria oppure si affidano ad un provider terzo? Nel secondo caso, a chi si affidano?

Come dicevo prima, i dati sono in genere tuoi e devi potervi accedere. La cosa importante qui è assicurarti che il tuo SLA abbia una clausola che dichiari esplicitamente che puoi esportare i tuoi dati dal tuo provider, che è lo standard oggi. Questa clausola dovrebbe includere anche la frequenza e il formato in cui puoi accedere ai tuoi dati. È comune che gli SLA stabiliscano anche che il fornitore ti aiuterà a migrare i tuoi dati a un costo appropriato.

9. Quali sono i limiti tecnologici?

Accedere ai servizi SaaS necessita di una buona connessione ad internet ed un browser web.

Anche se alcuni SaaS funzionano anche con modem 56k, è sempre buona prassi disporre di una buona connessione Internet, ADSL, fibra o ponte radio che sia. Mi fa strano dirlo, visto che stiamo parlando con aziende, ma a volte si trascura internet come risorsa di business. Pensate all’accesso ad internet come se fosse l’allaccio all’energia elettrica od all’acqua: trascurereste mai il vostro impianto elettrico o le tubature idriche?

Quindi, a meno che la tua azienda non risieda in una posizione remota del mondo, la tua connessione sarà più che sufficiente per utilizzare i sistemi SaaS di oggi.

Sebbene molti ritengano che i sistemi in sede siano più affidabili, nessun sistema è completamente immune ai tempi di inattività. Il software in sede è soggetto a interruzioni elettriche, guasti hardware e una serie di altri rischi. Come salvaguardia, alcuni fornitori di SaaS hanno sviluppato funzionalità “offline” che consentono alle persone di continuare a lavorare nel caso in cui Internet si interrompa. Una volta che una connessione solida è di nuovo disponibile, tutti i dati vengono sincronizzati con il sistema.

Oltre alla connessione Internet, verificate la compatibilità con i browser ed i sistemi operativi sottostanti. Alcuni browser, specialmente quelli che risiedono su dispositivi HMI, possono essere datati e non supportare i più moderni linguaggi e formattazioni del web come HTML5 e JavaScript.

10. SaaS e cloud: qual è la grande differenza?

Il cloud computing è un insieme di tecnologie infrastrutturali molto complesse. Se vogliamo semplificare, è un insieme di risorse informatiche, accessibili dall’esterno, che cooperano per fornire un servizio.

Uno di questi servizi è appunto il SaaS, ciò un software che permette di fare una certa cosa.

Il cloud pubblico risiede nei datacenter del fornitore, mentre il cloud privato prende tutta la tecnologia dell’infrastruttura che gestisce un cloud pubblico e la archivia in sede locale.

Gli utenti ottengono così la stessa funzionalità e capacità di accedere ai propri dati tramite un browser web. Tuttavia, invece di condividere la potenza di calcolo con il pubblico in generale, la potenza di calcolo viene condivisa tra gli utenti di un’azienda.

Contrariamente al modello di cloud pubblico in rapida crescita, un cloud privato richiede un reparto IT per eseguire la manutenzione e la manutenzione. Creare il proprio cloud privato può essere costoso e richiede un investimento nell’infrastruttura necessaria per sviluppare e mantenere un ambiente cloud.

Conclusioni

Ho cercato di elencare quelle che sono le 10 domande più frequenti nelle quali mi imbatto e che devo rispondere. Ovviamente ce ne sono tante altre sull’argomento e provvederò a trattarle in articoli specifici, magari con qualche dettaglio in più.

Ditemi la vostra nei commenti.

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About the Author

Luca Esposito

Tecnologia e web contro vendita e crescita personale. Se da una parte abbiamo il mondo del logico, dall'altra abbiamo quello emotivo. Da queste mie passioni è nato questo blog. Leggo, apprendo, provo e ne scrivo il risultato!

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