Quando si sceglie una soluzione IT a supporto del business, si guarda volentieri alle specifiche funzionali mettendo in secondo piano le specifiche tecniche.

Ci si chiede sempre se la soluzione faccia esattamente quello che si vuole (giustamente direi, perché vuol dire che è necessaria) e molto meno spesso come effettivamente viene implementata (a volte semplicemente per la poca conoscenza della materia).

Questo apre molti spazi a fraintendimenti, incomprensioni e mezze verità da parte di non pochi vendor. Sempre bravi a dire che il software fa tutto, ma sul come non è dato sapere.

In questo contesto rientrano i termini SaaS e Hosted. A volte vengono utilizzati utilizzati in modo intercambiabile, anche se in realtà non è così, mentre altre volte si spaccia un servizio hosted come SaaS.

Non c’è quindi da meravigliarsi se le persone si confondono e non riescono a distinguerli. E’ importante capire cosa significano questi termini e le loro differenze in modo da poter scegliere l’opzione migliore.

SaaS

Ho già descritto in diversi articoli cos’è un SaaS e le sue caratteristiche, ma fa sempre bene ricapitolare.

Leggi anche: Che cos’è veramente il SaaS.

Il SaaS, acronimo di Software-as-a-service, è un tipo di servizio cloud che fornisce l’acceso ad un software attraverso Internet. Il modello di business è solitamente ad abbonamento il quale fornisce la possibilità di accedere alle funzionalità per le quasi lo si ha sottoscritto, senza installare nulla.

Non tutti i software che permettono l’acceso tramite internet sono in realtà dei SaaS. Infatti, per dichiararsi tale, deve essereci una infrastruttura cloud sottostante.

Leggi anche: Le 10 domande più frequenti sul SaaS.

Il SaaS è spesso un’ottima soluzione per aziende e privati ​​che non stanno cercando di investire in un software costoso e complesso. È facile da usare e semplice da implementare, con accesso immediato e pochi aggiornamenti.

Hosted

L’architettura hosted, invece, è molto più simile al classico modello di distribuzione. Viene acquistato il software da un rivenditore oppure direttamente dal vendor. Questo viene poi ospitato sui datacenter del vendor oppure su quelli privati del rivenditore.

L’architettura è quella dei data center in cui sono configurati server fisici o virtualizzati. La soluzione viene successivamente implementata.

La soluzione hosted di solito consiste in un grosso pagamento anticipato e deve essere scaricato e installato sui server dell’azienda. Richiede, inoltre, un monitoraggio e una manutenzione continui da parte del reparto IT.

Anche i software in hosting vengono aggiornati regolarmente, ma gli aggiornamenti non vengono rilasciati in automatico a tutti i clienti in quanto richiedono interventi mirati. Una volta che il software è aggiornato, si può decidere se mantenerlo o restare con la vecchia versione.

SaaS vs Hosted: riassunto

La competizione tra SaaS e Hosted è stata oggetto di discussione nei reparti IT per molti anni. Tuttavia, c’è ancora confusione su ciò che le applicazioni SaaS possono fare rispetto al software hosting.

Una delle somiglianze più ovvie è che entrambi sono ospitati fuori dalla sede del cliente, ma ciò che li distingue è proprio l’architettura sottostante ed è quella che fa tutta la differenza.

Per capire ciò, vediamo le caratteristiche principali che li contraddistinguono.

Multi Tenant vs Single tenant

Il SaaS utilizza un modello multi-tenant. Questo vuol dire che l’infrastruttura sottostante, essendo in cloud, è condivisa e porta a costi inferiori perché sfrutta l’economia di scala.

Inoltre questo consente di fare manutenzione e aggiornamenti continui che sono comuni a tutti i clienti in quanto la configurazione può essere eseguita lasciando invariata la base di codice sottostante.

Nel modello hosted, i fornitori devono costruire il loro data center per accogliere nuovi clienti. Questo porta a far lievitare i costi di manutenzione per mantenere aggiornato il software. Inoltre anche le configurazioni sono più costose e richiedono modifiche al codice dell’applicazione.

Il fornitore, dovendo gestire più istanze, potrebbe essere lento a rispondere ed a risolvere le problematiche che si verificano.

Aggiornamenti

Nel modello SaaS tutti gli aggiornamenti vengono fatti in cloud, per l’unica versione disponibile e successivamente annunciata ai clienti per poi essere accettata sui propri sistemi. Essendo il core chiuso, non si rischia di andare ad intaccare anche le diverse configurazioni dei clienti.

Nel caso nell’hosting, si installa una determinata versione, che resta sempre la stessa a meno che non si richiedano ed installino gli aggiornamenti e le patch successive. Questi non sono automatici, ma vengono rilasciati dal vendor ed installati solitamente da partner esterni con relativi costi di manutenzione e consulenza.

Accessibilità e disponibilità

Il SaaS nasce già con il concetto di Internet, in quanto l’architettura sottostante è cloud. Questo vuol dire che è ottimizzato per un ecosistema web esponendo delle proprie API. Inoltre, il servizio è sempre disponibile attraverso un browser web sia da desktop che da mobile.

Nell’hosting non è scontata l’accessibilità da più dispositivi in quanto si tratta comunque di un software ospitato dei data center. Magari l’accesso può avvenire tramite una VPN oppure in collegamento SSH o telnet.

Struttura dei costi

Il SaaS ha un modello di business ad abbonamento, che comprende l’accesso ai servizi, gli aggiornamenti, la manutenzione e tutti i costi inerenti l’infrastruttura come HA, DR e backup.

Si aggiunge poi il costo di implementazione una tantum che serve per sviluppare il progetto di customizzazione e configurazione della soluzione per le esigenze aziendali.

Nel modello hosted, invece, la struttura dei costi è più complessa perché oltre al costo della licenza iniziale, devono aggiungersi quelli relativi alla manutenzione, agli aggiornamenti ed alle patch, all’infrastruttura IT ed al personale ad esso dedicato. Insomma, un’esplosione non sempre controllabile.

Attenzione agli hosted spacciati per SaaS

E’ comune la pratica di spacciare per SaaS quello che in realtà è un servizio hosted.

Magari vi viene venduto un abbonamento e si dice che il software è in datacenter su cloud privati proprio per nascondere che in realtà dietro c’è un sistema in hosting. Altre volte, invece, il vendor stesso si appoggia ad una infrastruttura cloud di terze parti per poter vendere il software come “true cloud” o “cloud “native”.

Siate sempre attenti e chiedete dove sono i datacenter e se ne sono i proprietari. Verificate che si tratti davvero di un’architettura cloud. Ripeto: non c’è SaaS senza cloud!

SaaS vs hosted
Ormai tutto è un servizio

Convenienza o controllo? A te la scelta

Assodato la differenza SaaS vs hosted, è il momento di fare la scelta.

Un buon esempio, molto semplice, è quando devi creare una landing page oppure un sito web. Hai due soluzioni principali: compri uno spazio hosting e monti sopra tutta la piattaforma, oppure utilizzi uno dei tanti servizi SaaS disponibili.

Due che potrebbero venire in mente sono Wix e WordPress. Wix è un fornitore di servizi della piattaforma SaaS che ti consente di creare facilmente un sito Web di base. La sua semplicità è dovuta anche al fatto che ha le funzionalità di base che possono servire per partire subito con la pagina desiderata.

D’altro canto WordPress deve essere configurato, vanno installati i plugin, va manutenuto ed aggiornato costantemente, ma ha tutte le funzionalità che lo rendono un CMS molto potente.

Quindi, il più grande vantaggio di una piattaforma SaaS rispetto a quella hosted è la manutenzione del server gestita in modo coerente dal provider.

Conclusioni

Sebbene entrambi mantengano punti chiave nel mercato, l’hosting non offre la stessa scalabilità, affidabilità e funzionalità del sistema SaaS.

Le applicazioni SaaS sono costruite pensando all’infrastruttura cloud, il che significa che gli aggiornamenti e la manutenzione sono facili da fornire. Il SaaS è un modo molto più semplice ed efficace per pensare al business senza quelle menate informatiche che spesso e volentieri fanno perdere più tempo (e soldi) del previsto.

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Luca Esposito

Tecnologia e web contro vendita e crescita personale. Se da una parte abbiamo il mondo del logico, dall'altra abbiamo quello emotivo. Da queste mie passioni è nato questo blog. Leggo, apprendo, provo e ne scrivo il risultato!

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